COMUNICATO STAMPA OPPOSIZIONE 30.09.2019

comunicato stampa 30.09.2019

LA GIUNTA PIAZZI-VESNAVER PRESENTA LE PRIME PROPOSTE URBANISTICHE: UNA CORSIA PREFERENZIALE PER GLI IMPRENDITORI DEL CEMENTO.

Con un provvedimento approvato in Consiglio Comunale venerdì 27 Settembre dalla maggioranza del sindaco Vesnaver, incomincia la demolizione dell’attuale Piano degli Interventi (P.I.) impostato su un contenimento dell'uso del suolo e su una riduzione del carico urbanistico.
La nostra preoccupazione è che si inizi a demolire il P.I. così come è stato fatto ai tempi della Giunta Tessari-Piazzi che con 70 varianti ha completamente stravolto il Piano Regolatore Generale (PRG) del 1998 aumentandone notevolmente il volume originario. La gestione del PRG ha portato a minori introiti nelle casse del comune non facendo pagare gli oneri di urbanizzazione secondaria nelle nuove lottizzazioni dal 2000 al 2007. Successivamente dopo continue pressioni della minoranza (centrosinistra di allora) si sono fatti pagare al 50%, ma ormai il più era stato realizzato. Si sono definiti valori ai fini ICI delle aree edificabili abbondantemente inferiori (almeno per alcuni piani norma) dei valori di mercato con conseguente minor introito nelle casse comunali.
Oggi si incomincia con la decisione di rivedere il P.I. già approvato che è caratterizzato da una completa difesa delle zone agricole, dalla previsione di un meccanismo di perequazione urbanistica per aumentare le aree boscate, da strumenti che semplificano le norme e dotano la comunità di nuovi spazi imprenditoriali senza consumo di suolo.
Con il provvediamo approvato a cui noi ci siamo fermamente opposti, si vuole rivedere le attuali regole urbanistiche eliminando la completa integrità delle zone agricole. Il consigliere di maggioranza Da Lio Giovanni ha più volte ribadito la necessita di “mettere una corsia preferenziale agli imprenditori”. Quali?
Quelli del cemento? Si ritorna allo slogan della Lega: “Case per i figli al posto delle stalle”.
I consiglieri di minoranza, che hanno chiesto una presa di coscienza al Consiglio cercando di scongiurare un ritorno al passato spiegando come tale provvedimento fosse inutile e pericoloso per il nostro territorio e ricordando che le attuali norme prevedono comunque per gli imprenditori agricoli la possibilità di presentare progetti di ampliamento e manutenzione straordinaria tramite l'attivazione dello Sportello Unico Attività Produttive (S.U.A.).
Quando nel documento approvato dal Consiglio si afferma che si “intende introdurre alcune modifiche alla disciplina delle zone agricole per consentire interventi più agevoli per gli imprenditori agricoli che intendano realizzare interventi in funzione della conduzione del fondo oltreché prevedere il recupero e il riutilizzo dei volumi fatiscenti esistenti prevedendo norme che garantiscano la tutela degli ambiti rurali attraverso l'eliminazione/sostituzione/recupero degli elementi di degrado” non si vuole forse permettere la riconversione degli annessi agricoli in abitazioni? E gli interventi “più agevoli per gli agricoltori” non presteranno il fianco a ricorsi di altri residenti non imprenditori in nome dell'imparzialità che dovrebbe caratterizzare l'attività della pubblica amministrazione?
Ed infine con l'atto di indirizzo approvato la Giunta Vesnaver-Piazzi comunica che “in sede di elaborazione della documentazione per la ri–adozione del Piano degli Interventi verranno anche valutate le osservazioni che sono state presentate relativamente alla variante urbanistica adottata lo scorso 9 aprile in quanto, anche se non obbligati per legge, si ritiene importante esaminare le considerazioni/proposte avanzate dai cittadini e il loro contributo partecipativo nella redazione dello strumento urbanistico comunale.
Se, pur non essendo obbligati, verranno valutate le osservazioni dei cittadini... tanta solerzia vorremmo non nascondesse l'intento di inserire nella preannunciata variante ulteriore consumo di suolo e cubatura.
Saremmo lieti di constatare che questo è un pregiudizio. Ne saremo lieti e daremo atto di esserci sbagliati.
Nel frattempo possiamo stabilire che inizia un percorso che può stravolgere il precedente piano impostato sul contenimento del consumo del suolo e sulla riduzione del carico urbanistico.
I consiglieri dei gruppi di opposizione del Comune di Spinea.
Ditadi Emanuele, Giovanni Litt, Paolo Barbiero, Davide Rossato, Massimo De Pieri, Gianpier Chinellato