COMUNICATO STAMPA 10.06.2020

comunicato stampa

UN ANNO DI AMMINISTRAZIONE VESNAVER

Un anno fa vinceva le elezioni amministrative del Comune di Spinea la coalizione di Centro Destra. Da allora, ci sentiamo di dire che c’è stato essenzialmente un vuoto di proposte e di visione per la Città dal punto di vista culturale, educativo, sportivo, sociale, mentre si è visto fin da subito un cambio di passo considerevole su urbanistica e piano delle opere pubbliche. E mentre la maggioranza leghista rimane inerte e porta avanti (senza riconoscerne i meriti), i provvedimenti e le opere finanziate dalla Giunta Checchin, noi abbiamo lavorato come opposizione responsabile e propositiva (in un anno sono state presentate ben 16 mozioni, 9 interrogazioni, 2 raccomandazioni, 1 interpellanza, 1 ordine del giorno), oltreché di controllo dell’operato della Giunta, proponendo diverse mozioni, quasi mai accolte, per migliorare la città. Si pensi solo alle ultime, quella per immaginare come potrebbe modificarsi la città e chiedere alla maggioranza di rivalutare, alla luce delle esigenze poste in essere dall’emergenza Coronavirus, gli interventi del Piano Triennale delle Opere Pubbliche (dall’enorme rotonda di piazza Marconi RotoMostro alla sistemazione del circolo Belfiore) e a quella per proporre sostegni importanti per sostenere le imprese locali e il commercio di vicinato.
Per quanto riguarda la Pianificazione del Territorio, ci è rimasto impresso l’intervento del consigliere di maggioranza Giovanni Da Lio che ha pubblicamente ribadito la necessità di mettere una corsia agli imprenditori che investono. È lo stesso consigliere che nella giunta Tessari fece approvare l'ordine del giorno per “dare mano libera ai privati” senza alcun controllo e programmazione pubblica. Con i risultati disastrosi che abbiamo visto. Auspichiamo in un passo indietro da parte dell’attuale amministrazione perché oggi più che mai è necessario difendere il nostro territorio, salvaguardare le zone agricole e aumentare le aree boscate.
In merito ai lavori pubblici nulla è partito per quanto riguarda nuovi percorsi ciclabili e pedonali: tante chiacchiere ma zero fatti: non una parola su “la Pista dei Parchi”, sul completamento del biciplan e del PUMS, per non parlare della messa in sicurezza della pista ciclabile di Via Matteotti. Forti sono invece gli investimenti per il RotoMostro in piazza Marconi da 600.000 € e per la ristrutturazione del circolo Pro Senectute di via Giussani per 400.000 €, il rifacimento del piazzale davanti allo Stadio Allende per ben 250.000 €; fondi che più volte, inascoltati, noi della minoranza abbiamo chiesto di reindirizzare a cose prioritarie: scuole e finanziamento del Piano per l’Abbattimento delle Barriere Architettoniche.
La Cultura, che in questi anni aveva visto Spinea al centro del Miranese, è stato poi messa ai margini: è stato buttato in fumo il lavoro di questi anni fatto attraverso progetti culturali quali Spinea Sogna, Spinea Incontra - Il Tavolo per la Pace e la Nonviolenza, Mesthriller, Marzo Donna, Spinea Jazz e l’iniziativa ambientale collegata alla Festa delle 4R. L’unica mozione a livello culturale (se cosi la vogliamo chiamare) che hanno portato avanti ha innescato un’assurda polemica che si è anche amplificata a livello nazionale e che ha riguardato il solo spostamento da uno scaffale ad un altro della biblioteca di un libro da loro ritenuto “gender”. Si sta assistendo all’inizio di un impoverimento culturale nel nostro territorio con l’intento da parte dell’attuale amministrazione di relegare le iniziative artistico-culturali ai privati e alla Biblioteca, la quale continua a fare un ottimo lavoro.
Anche su un punto forte del loro programma, la sicurezza, l’attuale sindaco Vesnaver, oggi anche Presidente dell’Unione, ha solo lanciato degli spot elettorali ma di fatto sta deludendo le stesse aspettative di coloro che l’hanno sostenuta. Infatti il degrado e il senso di abbandono ultimamente non solo lo si percepisce di più ma emerge anche la difficoltà da parte della giunta, di riprendere quella rete di volontari che attraverso il progetto “Mi prendo cura della mia città” non solo sostenevano l’amministrazione per i piccoli interventi di manutenzione a sostegno anche dell’attività volontaria nella realtà scolastica, ma anche rappresentavano un presidio sul territorio, come fanno gratuitamente moltissime associazioni ogni giorno. Questo fatto evidenzia la totale insensibilità su questi temi.
La scarsa presenza degli assessori nel territorio, anche per la gestione dei guasti e disservizi è aumentata; i cittadini denunciano uno stato di degrado vicino ai cassonetti, dovuto al fatto che sono stracolmi o con ingombranti che dovrebbero essere conferiti in ecocentro (quest’ultimo, da questa settimana, preda di lunghissime code di macchine per via dei suoi orari ridotti). Quello che ci domandiamo è: gli assessori stanno girando questi problemi a Veritas al fine di risolvere al più presto questa situazione? La nostra mozione, che prevedeva l’acquisto di fototrappole per cogliere in flagranza i cittadini che scaricavano materiale tossico come eternit e ingombranti, è stata bocciata dalla maggioranza, dicendo che era impossibile da applicare e che era un sistema fuorilegge. Un paio di mesi fa è stato annunciato che l’Unione dei Comuni del Miranese le acquisterà. Molto bene. Ci chiediamo quando potremo vederle in funzione.
Sulla scuola, infine, preferiamo stendere un velo pietoso: in questi mesi abbiamo visto un pericoloso caos sfociato, fortunatamente per il mondo della scuola, con la rassegna della delega sulla scuola dell’assessora Perozzo, cui speriamo seguano anche quelle della consigliera delegata Mason, difesa a spada tratta dalla Sindaca, la quale non ha perso tempo e ha sminuito tutto il lavoro fatto dalla minoranza, ma che poi ne prende le distanze lasciando la stessa consigliera con il cerino in mano. L’incompetenza e l’incapacità di dialogare con i Comitati Genitori e il Consiglio d’Istituto per la questione Regolamento Mensa, così come gli annunciati tagli del 50% per pulizie e materiali sono lo specchio palese di uno scarso interesse per un mondo così fondamentale per la città e per il futuro dei suoi abitanti.

I consiglieri dei gruppi di opposizione del Comune di Spinea

Ditadi Emanuele

Giovanni Litt

Paolo Barbiero

Davide Rossato

Massimo De Pieri

Gianpier Chinellato