COMUNICATO STAMPA 7.Marzo.2020

comunicato stampa

A SPINEA BARCOLLA LA MAGGIORANZA CHE VOTA IL RINVIO DI UNA DELIBERA PER L'INADEGUATEZZA DELL'ASSESSORA PEROZZO,

Gentilissimi,
Di seguito un comunicato stampa circa il Consiglio Comunale di Spinea di ieri sera.
Cordiali saluti e buon lavoro,
Giovanni Litt,
A SPINEA BARCOLLA LA MAGGIORANZA CHE VOTA IL RINVIO DI UNA DELIBERA PER L'INADEGUATEZZA DELL'ASSESSORA PEROZZO.
Durante la discussione sulla modifica del “Regolamento dei comitati mensa, del comitato di partecipazione e del comitato tecnico”, ad alcune domande per chiedere chiarimenti poste dal Consigliere Giovanni Litt, l'assessora Perozzo afferma di non saper rispondere perché non conosce il regolamento perché se ne è occupato solo il consigliere delegato (fatalità assente), dimostrandosi inadeguata e ignorante su un tema importantissimo che riguarda la scuola: quello della mensa, della sua qualità, della partecipazione di genitori, insegnanti, alunni alla sua gestione. Anche la maggioranza, che si spacca, vota per il rinvio della delibera perché i consiglieri non sono stati messi nella condizione di conoscere il regolamento: alla fine nel consiglio sono stati 9 i favorevoli, 4 i contrari e astenuti Sindaco e Presidente del Consiglio. Questa faccenda dimostra ancora una volta l'impreparazione di uno dei membri della Giunta Vesnaver, in questo caso l'assessora Perozzo e la scuola, che dovrebbe essere al centro dell'azione di un'amministrazione comunale, non merita questo. C'è da dire che questa, più che una modifica, è l'azzeramento del “Regolamento dei comitati mensa, del comitato di partecipazione e del comitato tecnico” e del lavoro virtuoso di partecipazione di anni, iniziata ancora prima delle due consiliature passate. E non se ne capisce bene lo scopo né le motivazioni, se non escludere e limitare la partecipazione. Il nuovo Regolamento elimina i due Comitati (Tecnico e di Partecipazione) e crea in sostituzione di tutto la figura dei Delegati, appena due per ogni Istituto Comprensivo. 4 persone al posto di circa una trentina. Aggiunge Giovanni Litt: "Infatti, sia il Comitato di Partecipazione (composto da Sindaco, Assessore, Responsabile degli uffici preposti, Dietista, Comitati Mensa, Dirigenti Scolastici, Ditta appaltante, Ulss, Alunni) che il Comitato Tecnico (fino a 10 genitori, 2 insegnanti, 4 alunni) erano nati al fine di un maggior dialogo e confronto, per il continuo miglioramento del servizio di refezione scolastica e per proporre linee di indirizzo ed esprimere pareri sui risultati del servizio, garantendo una costruttiva collaborazione per il suo miglioramento. Forse perché troppo impegnativo, si evita così il confronto diretto con i genitori, si annulla la presenza dei bambini che avevano modo di sperimentare pratiche di cittadinanza attiva, non si dà voce ai docenti che sono stati da sempre preziosi collaboratori di tutte le amministrazioni e si esclude la presenza degli assaggiatori e degli addetti mensa dipendenti della ditta appaltante." La cosa grave è poi che si disconoscano le “Linee di indirizzo nazionale per la ristorazione scolastica” * "Spinea era virtuosa su questo tema e il Comitato di Partecipazione ha sempre funzionato e migliorato il servizio, per esempio proponendo prodotto delle terre confiscate alle mafie, menu multietnici, aumentando prodotti biologici e a km, proponendo corsi di formazione alimentare. Il nostro Regolamento era stato punto di riferimento per altre amministrazioni e anche per quelle Linee Guida Ministeriali" ricorda l'ex Assessora alla Pubblica Istruzione Loredana Mainardi. Riteniamo questa delibera inaccettabile, un atto che tende ad allontanare la partecipazione e il confronto, che lede un servizio, quello della refezione scolastica, attraverso il quale si è anche sempre cercato di trasmettere valori e comportamenti virtuosi ai giovani cittadini. La partecipazione di tutti gli attori va invece mantenuta e favorita e proprio per questo questa delibera, che l'assessora competente non conosce, va ritirata. * che scrivono che è “auspicabile l’evoluzione del ruolo della Commissione mensa anche quale partner nei diversi progetti di educazione alimentare nella scuola, mirando alla responsabilizzazione dei suoi componenti ai fini della promozione di sane scelte alimentari fra tutti i genitori afferenti alla scuola. Operatività e funzionalità della commissione mensa vanno definite da un regolamento locale, redatto dal Comune, che ne fissi le linee di intervento e definisca i rapporti tra la Commissione stessa e gli enti istituzionali nelle diverse singole realtà. Il corpo docente o chi assiste al pasto deve essere maggiormente coinvolto negli interventi per lo sviluppo di corrette abitudini alimentari del bambino e delle famiglie.”