La lista

spinea libera dalla mafia

La lista e' Tempo

16 persone, 8 donne e 8 uomini alternati in modo alfabetico senza alcun capolista a conferma dell'assoluta scelta democratica del percorso della Lista Civica èTempo - Prospettiva Spinea. Donne e uomini che già si occupano, a titolo e in maniera diversa di molti ambiti - ambiente, cultura, scuola, politiche sociali, lavoro. Sono frutto di una candidatura aperta (abbiamo fatto una call per ricevere le "manifestazione di interesse") e rappresentative, oltre che di quanto già fanno nelle associazioni, al lavoro, nei comitati e di quello che sono, delle tante persone che, a cominciare da settembre, hanno scritto assieme il manifesto e le proposte della lista civica èTempo - Prospettiva Spinea che continuerà a vivere anche dopo l'esito delle elezioni, qualunque esso sia, perché convinti della necessità di uno spazio di questo tipo nella nostra città.
Oltre all assessora alla Cultura e Istruzione Loredana Mainardi e al Consigliere comunale Giovanni Litt, Jerry Alletto dell'associazione Io Clandestino, Stefania Bortolozzo, Ammar Almasri, Lisa Carraro presidente dell'associazione Amici della Biblioteca, Marco Cattarin, Giuseppina Casarin del Coro Voci dal Mondo, Andrea Corsi RSU e iscritto Sinistra Italiana, Federica Cerchiaro del Direttivo ANPI, Alberto Furlanetto insegnante, così come Monica Favaretto, Salvatore Raniolo ricercatore ed ecologo, Stefania Stevanato vicina al CISM Spinea ONLUS, Giuliano Silvestri anima del Graspo de Uva, Francesca Zandonella Necca psicopedagoga.
Donne e uomini che desiderano che Spinea venga governata con un modo di fare politica che porti la città ad essere amica della vita delle cittadine e dei cittadini, perché così diventa vivibile, curata, vicina all’esperienza di vita di ogni giorno.
Per un progetto per la nostra Città che sia democratico, diversamente europeista, antifascista, competente, femminista, alternativo, ecologista.
Cominciamo a costruire tutto questo dalla comunità in cui viviamo, dai luoghi che abitiamo e dei quali ci prendiamo cura: con un progetto condiviso, perché l’io diventi noi per trasformare l’impegno personale in responsabilità collettiva: ciascuno secondo le proprie conoscenze, il proprio punto di vista e la propria possibilità.
Persone che mettano in parola e in azione le idee che servono, con uno sguardo lungo che non sia solo quello di qualche scadenza elettorale, ma che pensino assieme al futuro della nostra città.