Il Disegno di Legge Pillon (DDL 735) deve essere ritirato

Legge Pillon

Il Disegno di Legge Pillon (DDL 735) deve essere ritirato

Ci uniamo alla protesta delle molte associazioni democratiche del nostro Paese, che sono scese in piazza per opporsi al Decreto Pillon su separazione e affido.
-Se verrà approvato, questo disegno di legge, assieme ad altre tre proposte sulla stessa materia attualmente in discussione al Senato creerà
-meno sicurezza nelle nostre città, perché ci saranno più persone in condizioni di estremo disagio, costrette a vivere per strada, di espedienti e facile preda della criminalità organizzata, e conseguente aumento del senso di insicurezza dei cittadini;
-peggioramento delle norme del diritto di famiglia senza che venga rimossa nessuna delle cause che creano sofferenza e disagio, soprattutto ai minori.
anziché tutelare le parti più deboli, di fatto gli alti costi imposti dalla mediazione obbligatoria e a pagamento precluderebbero la possibilità di ottenere il divorzio a chi è meno ricco e i figli e le figlie diventerebbero ostaggi in un costante negoziato per far funzionare il mantenimento diretto e il piano genitoriale con doppio domicilio.
Non è con queste imposizioni che le leggi possono venire incontro ai problemi che si creano nelle convivenze difficili, la riforma del diritto di famiglia deve essere oggetto di una discussione politica di ampio respiro, che ascolti e tenga conto di tutte le parti in causa, senza forzature e salti nel buio. Non possiamo accettare che vengano imposti d’autorità provvedimenti peggiorativi della vita delle persone, a partire da quella delle donne che, nella maggioranza dei casi, sono la parte economicamente più debole e che tra l’altro subisce da sempre disparità di trattamento economico nei luoghi di lavoro perché su di esse grava il lavoro di cura.
E’ sempre più urgente invece un salto di qualità nella lotta contro la violenza sessuale, in tutte le forme in cui si presenta, anche all’interno della coppia, tenendo presente anche che essa è causa di tante richieste di separazione.
In un paese democratico le leggi devono essere fatte con il massimo di condivisione, soprattutto quando hanno a che vedere con la sfera intima e privata di milioni di cittadini e cittadine.
Nelle prossime settimane èTempo continuerà con la sua presenza a svolgere attività di divulgazione e informazione su questo tema così rilevante per la vita dei cittadini, per la difesa dello Stato laico e democratico e per il rispetto della Costituzione della Repubblica.

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